27 Ottobre – Perché la vita non si lascia ridurre a una formula

Martedì 27 ottobre 2026, alle ore 15.30, presso la Sala Conferenze dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere a Palazzo Ducale, Ferdinando Boero (Accademico, Professore Emerito Università del Salento) terrà una conferenza dal titolo Perché la vita non si lascia ridurre a una formula.


A livelli alti di complessità, quelli dell’ecologia e dell’evoluzione, la biologia è una scienza storica. Un tempo quelle che oggi chiamiamo ecologia ed evoluzione erano unite nella “storia naturale”. Poi si sono divise. L’ecologia ha cercato di imitare la fisica, utilizzando formalizzazioni matematiche per esprimere i suoi concetti, mentre la biologia evoluzionistica ha cercato di imitare la chimica, riducendo a sequenze i fenomeni evolutivi. Sia l’ecologia sia l’evoluzione si sviluppano lungo percorsi intrinsecamente imprevedibili, proprio come la “storia” della nostra specie. Non esiste una formula magica che ci permetta di scrivere, oggi, il giornale di dopodomani. Possiamo prevedere la ricorrenza di fenomeni semplici, ma non gli eventi che avranno luogo nel futuro. Le scienze della vita devono riprendersi l’originalità delle loro proposte, senza rincorrere la fisica e la chimica (indispensabili per comprendere la biologia, ma non sufficienti) per acquisire “dignità”. Darwin lo spiega in modo magistrale ne L’origine delle specie, con la metafora delle piume: Gettate in aria una manciata di piume, e tutte dovranno cadere al suolo secondo leggi definite. Ma quanto è semplice questo problema, se confrontato con l’azione e la reazione delle innumerevoli piante ed animali che hanno determinato, nel corso dei secoli, i numeri proporzionali e i tipi di alberi che ora crescono su quelle vecchie rovine indiane!”  Cercare di risolvere problemi complessi con gli strumenti usati per risolvere problemi semplici è un errore. Dobbiamo usare altri strumenti.


Ferdinando Boero, nato a Genova nel 1951, è stato ricercatore confermato di zoologia presso l’Università di Genova, dal 1981 al 1987. Professore associato all’Università del Salento dal 1987 al 1993, e professore ordinario dal 1993 al 2018, trasferito all’Università di Napoli Federico II, in pensione nel 2021. Ha presieduto la Fondazione Dohrn, ed è chair (emerito) presso la Stazione Zoologica Anton Dohrn, ed è Professore emerito presso l’Università del Salento. Medaglia per l’Oceanografia dell’Institut Océanographique de Paris, Medaglia per le Scienze Fisiche e Naturali dell’Accademia Nazionale delle Scienze, Tridente d’oro, Accademico Corrispondente dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere. Si occupa di biodiversità marina e funzionamento degli ecosistemi, e divulgazione scientifica.

N.B. La conferenza si svolgerà in presenza con la disponibilità di settanta posti. Questo il link per seguire la conferenza in diretta via YouTube.