Lunedì 27 ottobre 2025 alle ore 15.30, nell’ambito del convegno La Liguria e il Mare, Antonio Di Natale (Segretario Generale Fondazione Acquario di Genova) e Tomaso Gaggero (Università di Genova) terranno una conferenza dal titolo Le nuove sfide del rumore antropico sottomarino e gli effetti sulle specie pelagiche. Successivamente, Simona Candiani (Accademica, Università di Genova) terrà la conferenza Valutazione dell’impatto del rumore marittimo su invertebrati marini di rilevanza ecologica. Modera Mario Pestarino (Presidente dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere).
Le nuove sfide del rumore antropico sottomarino e gli effetti sulle specie pelagiche
È ormai universalmente riconosciuto come il rumore antropico sottomarino rappresenti una minaccia per le specie marine al pari di altre fonti di inquinamento, creando anche interferenze con gli spazi vitali. Tra le principali fonti di rumore abbiamo il traffico navale, la realizzazione di opere marittime, le strutture off-shore e l’utilizzo di sonar. Sarà fornita una panoramica sugli elementi del problema, sugli effetti sin qui noti del rumore, sugli studi in atto, sulla necessità di ampliare le valutazioni d’impatto preliminari e sulle strategie di mitigazione, in particolare per quanto riguarda il traffico marittimo.
Valutazione dell’impatto del rumore marittimo su invertebrati marini di rilevanza ecologica
Il rumore subacqueo di origine antropica è un inquinante emergente che rappresenta una minaccia crescente per la fauna marina; tuttavia i suoi effetti sugli invertebrati restano poco esplorati. Nell’ambito di due progetti abbiamo studiato l’impatto del rumore su diverse specie di organismi invertebrati deuterostomi. In laboratorio gli animali sono stati esposti a suoni di traffico marittimo artificiali e reali, valutando parametri biochimici, la capacità di filtrazione, il comportamento e gli effetti sull’espressione genica. I risultati mostrano effetti nocivi, variabili tra specie, evidenziando la vulnerabilità degli invertebrati all’inquinamento acustico e l’urgenza di ulteriori studi per prevedere le conseguenze sugli ecosistemi marini.
Antonio Di Natale, ecologo e biologo marino, segretario generale della Fondazione Acquario di Genova, è esperto in tre gruppi ONU, coordina gli autori per Scientific Understanding of the Ocean del World Ocean Assessment dell’ONU ed è esperto scientifico per DG-MARE della Commissione Europea. Ha lavorato con molti organismi internazionali, spesso in ruoli dirigenziali. Ha partecipato alle campagne di ricerca NATO Solmar e Sirena sugli effetti dei sonar a bassa frequenza e si occupa delle norme per la valutazione degli impatti di strutture galleggianti marine. É autore di oltre 380 lavori scientifici e di alcuni libri; si occupa anche di storia della scienza e della pesca. E’ membro di diverse Accademie, in Italia e all’estero.
Tomaso Gaggero è Professore Associato presso il Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni dell’Università di Genova. La sua ricerca è focalizzata sullo studio del rumore subacqueo generato dalle navi con approcci sperimentali e modellistici. Ha partecipato a numerosi progetti internazionali focalizzati sulla riduzione dell’impatto del rumore. È autore di oltre 70 lavori scientifici ed è stato delegato per l’Italia presso l’IMO nel Sub-Committee on Ship Design and Construction per la revisione delle linee guida sulla riduzione del rumore navale.
Simona Candiani è Professore Ordinario presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova, dove coordina il gruppo di ricerca in Neurobiologia dello Sviluppo. La sua attività di ricerca si concentra sull’evoluzione del sistema nervoso e sui processi che regolano lo sviluppo degli organismi, utilizzando modelli come mammiferi, pesci e protocordati. Attualmente le sue ricerche si concentrano anche sull’analisi dell’impatto dell’inquinamento acustico di origine antropica su specie di invertebrati che possiedono cellule sensoriali omologhe a quelle dell’orecchio interno dei vertebrati. Queste indagini rientrano nelle iniziative del progetto europeo Deuteronoise-JPI Oceans 2022 e di un progetto PRIN 2022, a cui il gruppo di ricerca partecipa attivamente.
N.B. La conferenza si svolgerà in presenza con la disponibilità di settanta posti. Questo il link per seguire la conferenza in diretta via YouTube.

